Facciamo chiarezza da subito: la Francia e l’Italia non hanno approvato nuove leggi. Quello che il CNIL francese e il Garante italiano hanno fatto è applicare quelle che esistevano già.
L’obbligo di ottenere il consenso per i pixel di tracciamento nelle email era già previsto dalla direttiva ePrivacy. Quello che i regolatori hanno ora reso esplicito è questo: un pixel di tracciamento in un’email funziona esattamente come un cookie su un sito web. Raccoglie dati sul comportamento di una persona, e questo richiede un consenso preventivo.
Come funziona un pixel di tracciamento?
Quando qualcuno apre la tua email, il suo client di posta carica una piccola immagine invisibile dal server della tua piattaforma. Quella singola azione registra gli eventi di apertura e di clic, insieme all’orario, al dispositivo e alla posizione approssimativa del destinatario. Sono i dati che stanno dietro a ogni tasso di apertura e punteggio di engagement del tuo programma.
La distinzione chiave che ora ha valore legale: il consenso di un iscritto a ricevere le tue email non è la stessa cosa del consenso a essere tracciato al loro interno. Sono due cose distinte, e ora richiedono due autorizzazioni separate.
Questo articolo spiega cosa significa per le tue campagne email e cosa ha sviluppato Connectif per aiutarti a essere conforme. Per ora, le scadenze riguardano Francia e Italia, ma la normativa si basa sul diritto europeo e l’interpretazione è chiara. Se operi in un altro mercato europeo, vale la pena capirlo adesso. L’impatto è più gestibile di quanto sembri.
Le date e chi riguardano
Queste sono le scadenze che contano:
Francia (CNIL): Raccomandazione adottata il 12 marzo 2026, pubblicata il 14 aprile 2026. La finestra transitoria per gestire il consenso dei contatti esistenti si è chiusa il 14 luglio 2026.
Italia (Garante): Provvedimento n. 284, adottato il 17 aprile 2026. La scadenza transitoria per i contatti esistenti è il 28 ottobre 2026, il che significa che i brand italiani hanno ancora tempo per agire.
Un dettaglio importante: il criterio geografico è la posizione del destinatario nel momento in cui apre l’email, non il paese in cui ha sede il tuo brand. Un’azienda ecommerce spagnola che invia email a clienti a Milano è soggetta alle regole del Garante per quei destinatari. Non è un problema solo per le aziende francesi e italiane.
Cosa cambia nel tuo email marketing, e cosa no
Per qualsiasi contatto in Francia o Italia che non abbia dato il proprio esplicito consenso al tracciamento, non puoi registrare le sue aperture né associare i suoi clic al suo profilo in Connectif. I report sul tasso di apertura, l’attribuzione dei clic, le automazioni attivate dall’apertura e la segmentazione basata sull’engagement email sono tutte interessate per i contatti che non acconsentono.
D’altro canto, il monitoraggio base della deliverability a livello tecnico (aggregato, senza conservazione di dati per singolo contatto) è esente. La normativa è pensata per proteggere la privacy individuale, non per impedirti di sapere se le tue email stanno arrivando nelle caselle di posta.
Questa è la realtà più difficile per i brand che usano esclusivamente il canale email. Se le tue analisi e la tua segmentazione si basano interamente sui dati di aperture e clic, le cose si complicano velocemente. Quando una parte significativa del tuo pubblico rifiuta il tracciamento, è impossibile sapere se le tue campagne stanno funzionando. I contatti restano iscritti e puoi continuare a inviare loro email, ma lavori senza i dati e i segnali a cui sei abituato.
È esattamente il tipo di problema a cui ha voluto far fronte Connectif.
Cosa ha sviluppato Connectif, e cosa devi fare
Connectif include ora la Privacy del tracciamento delle email, una funzionalità integrata che ti permette di gestire il consenso al tracciamento dei tuoi contatti direttamente dalla piattaforma.
Quando attivi la funzionalità, Connectif crea un campo “Consenso al tracciamento delle email” su ogni profilo contatto. Quel campo ha tre stati:
- Acconsente: aperture e clic vengono registrati e associati al profilo del contatto, normalmente.
- Nega: le aperture e i clic del contatto vengono anonimizzati. Gli eventi continuano a essere conteggiati nelle tue analisi aggregate, ma non vengono associati al profilo di quella persona.
- Nessuna informazione: trattato come Nega per impostazione predefinita, mantenendoti al sicuro.
Negare il consenso non azzera i tuoi report: Connectif continua a conteggiare aperture e clic in forma aggregata, senza associarli a un contatto specifico. Quello che perdi è l’attribuzione acquisto di Connectif per campagne e workflow email. I parametri UTM restano un’alternativa affidabile per l’attribuzione delle campagne, dentro Connectif e in Google Analytics.
Come attivarlo
Vai su Impostazioni del negozio > Canali > Email e clicca su Attiva la privacy del tracciamento delle email. Imposterai poi uno stato di consenso predefinito per i tuoi contatti esistenti e per i nuovi. Guida passo passo.
Gestione del consenso per contatto
Una volta attivata la funzionalità, puoi aggiornare lo stato di consenso di un contatto singolarmente dal suo profilo, in blocco tramite importazione CSV o API, oppure tramite un workflow applicato a un segmento — per esempio, per contrassegnare certi contatti come “Nega” in una sola operazione.
Una nota importante sulle tue responsabilità
Connectif ti fornisce gli strumenti per registrare e gestire il consenso. Raccoglierlo dai tuoi clienti è responsabilità del tuo brand. Il modo più comune è aggiungere una casella di spunta nel modulo di iscrizione all’email.
Puoi anche includere un link “gestisci le preferenze di tracciamento” nel piè di pagina delle tue email. Consulta questo articolo nella nostra guida per ulteriori informazioni. Se non sai da dove iniziare, il tuo account manager di Connectif può guidarti.
Caso d’uso dal nostro team Performance
Il modo più comune di raccogliere il consenso al tracciamento è al momento dell’iscrizione: aggiungere una seconda casella di spunta nel modulo di abbonamento, separata da quella della privacy policy, e lasciare che sia il contatto a decidere.

Il popup di esempio mostra esattamente questo: una casella per accettare la privacy policy, un’altra specifica per il tracciamento delle email. Il contatto può spuntare entrambe, o iscriversi rifiutando il tracciamento. In ogni caso, Connectif registra la sua scelta e aggiorna automaticamente il campo Consenso al tracciamento delle email nel suo profilo.
Da lì, un workflow gestisce i due percorsi: i contatti che acconsentono ricevono il tracciamento normale; quelli che negano vengono registrati in forma anonima nelle analisi aggregate. Tutto avviene all’interno dello stesso flusso di iscrizione, senza passaggi aggiuntivi per il tuo team.
Se vuoi configurare questo flusso nel tuo account, ecco la guida passo passo.
Perché questo non è la fine delle tue performance di marketing
Se la tua intelligenza di marketing dipende interamente dalle aperture e dai clic delle email, perdere il tracciamento significa perdere visibilità su se le tue campagne stanno funzionando. Con Connectif, l’email è un canale all’interno di una piattaforma più ampia. Ecco cosa continua a funzionare indipendentemente dal consenso al tracciamento delle email:
Il tuo tracciamento web anonimo continua a funzionare. Connectif traccia i visitatori anonimi in tempo reale indipendentemente dal loro stato di consenso al tracciamento delle email. Puoi continuare a vedere cosa stanno navigando, cosa aggiungono al carrello e quando tornano, e personalizzare la loro esperienza di conseguenza.
L’attribuzione delle campagne non scompare. Se usi parametri UTM nei link delle tue email (cosa che Connectif rende facile dall’editor email), puoi comunque vedere quali contatti sono arrivati da una campagna specifica nelle tue analisi web. La visita web è un dato separato, regolato dal consenso ai cookie web.
La personalizzazione onsite continua. Popup, contenuti inline, raccomandazioni di prodotto e trigger comportamentali basati su quello che un visitatore fa nel tuo negozio non richiedono il consenso al tracciamento delle email. Un contatto che ha rifiutato il tracciamento può comunque ricevere un’esperienza personalizzata basata su quello che ha navigato e acquistato.
Gli altri tuoi canali non sono affatto interessati. Le notifiche web push hanno il proprio consenso separato e non sono regolate dalle norme sul tracciamento delle email. WhatsApp, SMS e la messaggistica delle app mobili continuano normalmente. Le raccomandazioni del CNIL e del Garante riguardano specificamente i pixel di tracciamento delle email. Nient’altro di quello che fa Connectif è toccato da questa normativa.
Su una piattaforma costruita esclusivamente attorno all’email, negare il tracciamento interrompe in gran parte la connessione con il comportamento di quel cliente. Con Connectif, si restringe un canale. Tutto il resto continua a funzionare.
Cosa fare adesso
Se il tuo negozio ha destinatari in Francia: La finestra transitoria si è chiusa il 14 luglio 2026. Attiva la Privacy del tracciamento delle email nel tuo account Connectif il prima possibile. Imposta uno stato di consenso predefinito per i tuoi contatti esistenti e verifica come stai raccogliendo il consenso al tracciamento dai nuovi iscritti.
Se il tuo negozio ha destinatari in Italia: La tua scadenza è il 28 ottobre 2026. Hai ancora tempo per farlo bene. Attiva la funzionalità adesso. Usa la finestra transitoria per comunicare le tue pratiche di tracciamento ai tuoi contatti italiani e imposta un processo chiaro di opt-in per i nuovi iscritti.
Se il tuo negozio è in un altro mercato europeo non ancora interessato: Inizia a familiarizzarti con questo adesso. La normativa è fondata sul diritto dell’UE applicabile a tutti gli Stati membri e l’interpretazione è chiara. I brand che costruiscono pratiche di consenso conformi adesso avranno più facilità quando questo arriverà nel loro mercato.
Contatta il tuo account manager Connectif se hai bisogno di aiuto per configurare la soluzione giusta per il tuo negozio. E se stai valutando piattaforme e vuoi vedere come Connectif gestisce tutto questo, richiedi una demo.
Questo articolo è stato scritto a settembre 2026 e riflette le ultime linee guida del CNIL francese e del Garante italiano al momento della pubblicazione. La normativa sulla protezione dei dati è in evoluzione. Per domande specifiche sulla conformità, consulta il tuo team legale o il tuo responsabile della protezione dei dati.